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La valorizzazione del CDR nell’esperienza del Polo di Fusina: da rifiuto a energia
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FUSINA CDR2 

 
 

La valorizzazione del CDR nell’esperienza del Polo di Fusina: da rifiuto a energia

inaugurata a Fusina la seconda linea di linea di produzione di CDR
Il 22 ottobre è stata inaugurata a Fusina la seconda linea di linea di produzione di CDR (combustibile derivato dai rifiuti urbani), realizzata, con un investimento di circa 20 milioni di euro dalla municipalizzata Veritas spa.
All'inaugurazione era atteso anche il ministro Stefania Prestigiacomo, che però è stata trattenuta a Roma (per una riunione con Berlusconi sull'emergenza rifiuti a Napoli) e ha inviato un saluto in cui riconosce che a Venezia di aver realizzato «esoperienza vincente nel campo dei rifiuti che mi auguro si estenda in tutta Italia».

La nuova linea di cdr di Fusina è in grado di trattare fino a 100.000 tonnellate/anno di rifiuti, portando quindi la capacità complessiva dell'impianto a 250.000 tonn/anno di rifiuti in ingresso.
In questo modo il comune e la provincia di Venezia, diventano «autosufficienti» nel trattamento dei rifiuti urbani prodotti pro-capite che vengono smaltiti attraverso la raccolta differenziata e il riciclo (38 %) e la trasformazione della resta quota di rifiuto secco in combustibile cdr (senza plastiche e metalli) che in parte viene utilizzato dalla vicina centrale Enel di Fusina e per il restante sarà bruciato nel termocombustore di Fusina, con una notevole riduzione delle emissioni idi anidride carbonica.Studi e risultati sono stati presentati con le Autorità Locali, i gestori dell’impianto e l’Università di Milano che ha condotto la ricerca insieme a Ladurner e Ecoprogetto Venezia.